**[Intro – soft piano & synth pad]**
Una luce tremola sul soffitto,
come una parola che non ho detto.
Sento il battito dell’acqua nel lavandino,
come il tempo – che non si dimentica.
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**[Strofa 1]**
Hai lasciato il mare sotto il cuscino,
e dentro un sogno c’era tua madre che rideva.
Ho aperto gli occhi e mi è mancato il respiro,
come se la notte cucisse il tuo nome all’aria.
Ogni ferita è un modo per ricordare
dove siamo stati vivi davvero.
E allora scrivo – perché scrivere è restare
mentre tutto, piano, si scioglie.
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**[Pre‑ritornello]**
Chi conosce l’amore
sa che non brucia, evapora.
E quando evapora,
lascia il sale sulle mani.
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**[Ritornello 1]**
Tienimi sotto la neve dei tuoi pensieri,
dove la luce non ha fretta di arrivare.
Se il silenzio è tutto ciò che ci rimane,
almeno che sia dolce,
almeno che sia vero.
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**[Strofa 2]**
C’è un ragazzo che corre nei miei sogni,
non sa chi è, ma corre.
Forse è mio padre, forse sono io
prima che imparassi la paura.
Le parole sono un corpo leggero:
le lanci e non tornano,
ma a volte, nel buio,
qualcuna trova casa.
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**[Pre‑ritornello 2]**
E se la vita è un cerchio d’acqua,
vorrei restare increspatura,
non centro, non quiete –
solo attimo.
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**[Ritornello 2 – crescendo]**
Tienimi sotto la neve dei tuoi pensieri,
dove la memoria si scioglie piano.
Lasciami il colore dei tuoi occhi chiusi,
che è tutto ciò che resta,
quando la notte si fa umana.
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**[Bridge – spoken word con tromba soft e archi fluidi]**
Ho temuto l’amore come si teme una marea,
ma ogni volta che arretrava,
lasciava conchiglie –
e in ognuna c’era la tua voce.
Non piangere:
anche l’acqua, quando cade,
torna a toccare il mare.
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**[Finale – slow piano + voci armonizzate]**
Tienimi ancora – ma solo con lo sguardo.
Siamo già tutto ciò che possiamo essere:
luce,
acqua,
assenza,
musica.
*(la coda si perde in riverbero e respiro)*