[Intro]
Mamma dice “torna presto”
io che torno, ma di testa
tengo il gelo dentro il petto
anche ad agosto, stessa tempesta
[Verse 1]
Ho sedici e già conto i danni
gli amici grandi, i sogni piccoli
abbiamo fretta di fare tardi
ma siamo lenti a chiedere aiuto
Fumo appeso alla fermata
bus che passa, io che resto
mi vedo da fuori, sembro un altro
maglia larga, sguardo perso
[Chorus]
Sono un ragazzo in corsia d’emergenza
cuore che lampeggia, mani in assenza
sorrido alla prof per fare presenza
ma dentro faccio a pugni con l’esistenza
Ho la città che mi urla “resisti”
ma quanti restano, quanti son tristi
se dico “sto bene”, tu fammi domande
perché chi ride troppo spesso è chi cade
[Verse 2]
Babbo parla poco a cena
più bollette che conversazioni
io faccio finta di star sereno
ma annoto tutto nelle canzoni
Lei mi scrive “sei sparito”
io rispondo “sono qui”
ma metà di me è sul letto
e l’altra metà non sa chi è
Foto vecchie in cameretta
io col casco, bici rotta
non sapevo cosa costa
crescere in fretta, perdere quota
[Chorus]
Sono un ragazzo in corsia d’emergenza
cuore che lampeggia, mani in assenza
sorrido alla prof per fare presenza
ma dentro faccio a pugni con l’esistenza
Ho la città che mi urla “resisti”
ma quanti restano, quanti son tristi
se dico “sto bene”, tu fammi domande
perché chi ride troppo spesso è chi cade
[Bridge]
Dimmi che un giorno avrò pace
che smetterò di cercarla sui telefoni spenti (eh)
dimmi che il tempo non cancella
ma almeno allenta questi denti
[Chorus]
Sono un ragazzo in corsia d’emergenza
cuore che lampeggia, mani in assenza
sorrido alla prof per fare presenza
ma dentro faccio a pugni con l’esistenza
Ho la città che mi urla “resisti”
ma quanti restano, quanti son tristi
se dico “sto bene”, tu fammi domande
perché chi ride troppo spesso è chi cade