Esistiamo esistendo e tutto quello
che è nostro lo possiamo vivere
con il giusto strumento.
L'amore abbatte le ombre.
L'amore si estende e contiene, fugge, torna.
È crescita e sbaglio, chi ama è, umano.
Il buio quando c'è è un processo individuale
e quando il sole arriva non viene su in un attimo ma arriva grado per grado.
Due persone parlano.
Parlano di viaggi.
Parlano di come possono equilibrare l'anima insieme.
Ma quante sono le anime in vita se
le vite continuano in ogni vita.
È singolare, parlare.
Questa tecnologia rinchiude tutti nelle case.
Questa cosa è grave.
Se esco fuori vedo solo un mondo a testa bassa e digitale.
Due persone stanno male.
La fatica è parlare.
Non si pensa più al prossimo.
In paranoia, tutti in paranoia.
Cosa conta?
Alla fine in questa esistenza
cosa conta più dell'esistenza?
Tocco terra ma non metto le radici.
L'universo mi collega all'universo che reputo più umano.
Stupido è chi pensa, almeno dicono così.
Mi domando fra due persone chi sta meglio
e chi sta più male ora che non riesco più a distinguere chi mi è uguale.
È il secondo dove non si riflette quello che frega una persona.
È il tempo scelto ad eseguire un comportamento sbagliato a etichettare chi sei.
In questa società che stiamo vivendo
l'abisso è per metà digitale e per metà umano.
Facciamo programmi ma non siamo programmi il sistema umano è molto più complesso di quello che viviamo,
per questo anche solo sentire ci rende in qualche modo più umani...