Dicono che Roma parli inglese,
che Firenze balli col francese.
Milano corre coi soldi stranieri,
e Napoli sogna tra mille pensieri.
Patria incatenata, ma non domata,
sei ferita e stretta, ma non piegata.
Sei la voce che non si cancella,
sei bandiera, sei stella.
Ci vendono il mare a rate mensili,
ci comprano il pane con mille sigilli.
Ma sotto la pelle ci scorre una vena,
di storia e di orgoglio che rompe la catena.
Patria incatenata, ma non domata,
sei ferita e stretta, ma non piegata.
Sei la forza che non si spegne,
sei la luce che sempre si accende.
Se mi dici “arrenditi”, io canto più forte,
se mi chiudi la porta, io apro le porte.
Se mi rubi la voce, la scrivo sul muro,
la Patria resiste, è un sogno sicuro.
Tra piazze vuote e strade affollate,
ci sono mani sporche e mani pulite.
Ma un popolo unito non può essere vinto,
l’Italia è coraggio, destino dipinto.
Patria incatenata, ma non domata,
sei ferita e stretta, ma non piegata.
Sei la voce che non si cancella,
sei bandiera, sei stella.
Sei la forza che non si spegne,
sei la luce che sempre si accende.