Promettono posti che non esistono,
contratti a ore che già svaniscono.
Curriculum lunghi, risposte mai date,
giovani pronti ma porte sbarrate.
Lavoro fantasma, sogno negato,
chi cerca futuro resta fregato.
Ma il cuore che batte non si licenzia,
e la forza di vivere non ha scadenza.
Nei call center voci che non hanno volto,
a fine mese il conto resta vuoto.
Ma nelle botteghe la luce resiste,
tra mani sporche ma anime tristi.
Lavoro fantasma, sogno negato,
tra carte firmate e tempo rubato.
Ma il sudore che scende non si cancella,
è la dignità che sempre ti sveglia.
Se il salario è un gioco, io non ci sto,
chi vive di pane non gioca col “no”.
Tra fabbriche chiuse e piazze in silenzio,
c’è chi canta ancora, col cuore immenso.
Lavoro fantasma, sogno negato,
ma chi non si arrende avrà conquistato.
Con la voce del popolo che non si spegne,
il domani arriva, e porta bene.