Gli occhi erano canna da zucchero e miele
Piccoli carboni ardenti sotto la polvere delle macerie
Gioielli incandescenti che brillano in una botte
Come le stelle filanti che solcano la notte
Amir, e il suo cane Andalù, cercano smarties tra un balcone e uno scantinato
caccia a tesori pericolosi
Giochi da eroi, da capitani coraggiosi
Andalù è un cane giallo
Lecca quello che trova, ha la fame di un cavallo
Amir il pane con lui lo divideva
Aveva i capelli bianchi, era cenere ma sembrava neve
Aveva i capelli bianchi, era cenere ma sembrava neve
E per un calcio ad un pallone fatto di stracci
Il Tempo lo trovi , anche se non sai quando finirà
Potrebbe essere domani o tra cent'anni sotto un cielo stellato, nel deserto bianco,
Appoggiato ad una palma stanco, a contemplare il creato
Andalù ora è solo, guarda quei diamanti spenti,
Fiuta il suo odore scomparso nei venti
I fumi dalle macerie salivano lenti
Ha la coda bassa e niente tra i denti
Andalù è un cane giallo
Lecca quello che trova, ha la fame di un cavallo
Amir il pane con lui lo divideva
Aveva i capelli bianchi, era cenere ma sembrava neve
Aveva i capelli bianchi, era cenere ma sembrava neve