Gli occhi erano di zucchero e miele
Piccoli carboni ardenti, sotto la polvere delle macerie
Gioielli incandescenti che brillano in una botte
Come le stelle filanti che illuminano la notte
Amir, e il suo cane Andalù, cercano confetti
Tra un balcone e i cassonetti
caccia a tesori pericolosi
Giochi da eroi, da capitani coraggiosi
E la sera, con la luna gigante,
Cantano alla notte che arriva
E si addormentano sull'ottovolante
Abbracciati a una locomotiva
RIT
Andalù, è un cane giallo
Lecca tutto quello che trova,
ha la fame di un cavallo
E Amir il pane con lui lo divideva
...
Aveva i capelli bianchi, era cenere, ma sembrava neve, neve
Aveva i capelli bianchi, era cenere, ma sembrava neve, neve
E per un calcio ad un pallone fatto di stracci,
Il Tempo lo trovi , e se fai gol ti abbracci,
Anche se non sai quando finiranno i giorni...
dei calcinacci
Potrebbe accadere domani o tra cent'anni, quando, sotto un cielo stellato,
Appoggiato ad una palma, in pace,
Chiuderai gli occhi contemplando il creato
Mentre tutt'intorno l'universo tace
Ooooooooooooh
Ooooooooooooh
Andalù ora è solo,
guarda quei diamanti spenti,
Fiuta il suo odore, lo cerca nei venti...
Ha la coda bassa e niente tra i denti
RIT
Andalù, è un cane giallo
Lecca tutto quello che trova,
ha la fame di un cavallo
E Amir il pane con lui lo divideva
...
Aveva i capelli bianchi, era cenere, ma sembrava neve, neve
Aveva i capelli bianchi, era cenere, ma sembrava neve, neve, neve...
Ooooooooooooh !
(Ooooooooooooh)