[Strofa 1]
Ti ho creduta vera
come si crede a Dio,
senza domande,
senza un piano B.
Mi dicevi “fidati”
mentre scappavi sempre,
io restavo fermo
a difendere te.
[Pre-Ritornello]
Ti ho dato il mio meglio
nel momento sbagliato,
tu mi hai preso a metà
e buttato il resto.
Chiamavi amore
la tua confusione,
io chiamavo futuro
la tua esitazione.
[Ritornello]
Ti ho creduta vera,
era solo una scena.
Io mi perdevo in te,
tu cambiavi persona.
Ti ho creduta vera,
mi hai spezzato piano,
non fa male l’addio,
fa il sentirsi usato.
[Strofa 2]
Sorridevi bene,
mentivi meglio,
eri casa soltanto
quando ti conveniva.
Io sempre presente,
tu sempre altrove,
io con il cuore in mano,
tu con mille opzioni.
[Pre-Ritornello]
Mi hai fatto sentire poco
per sentirmi abbastanza,
mi hai tolto la voce
chiamandola distanza.
E io zitto, fedele,
a reggere il peso
di un amore a senso unico
spacciato per vero.
[Ritornello]
Ti ho creduta vera,
era solo bisogno.
Io parlavo d’amore,
tu di restare per oggi.
Ti ho creduta vera,
e mi hai lasciato addosso
la colpa di averti creduta
più di quanto meritavi.
[Bridge]
Non sei il mio rimpianto,
sei la mia cicatrice,
la prova che il cuore
può sbagliare due volte.
Non ti odio, no,
ma adesso lo so:
chi ama davvero
non fa sentire solo.
[Ritornello Finale]
Ti ho creduta vera,
non lo eri davvero.
Io cercavo casa,
tu solo uno specchio.
Ti ho creduta vera,
e mi resta una cosa:
meno fiducia data,
ma più rispetto per me.
[Outro]
Cammino più lento,
ma non più cieco,
di te mi resta il segno,
non il rimpianto.
[Bridge]
[Outro]