Strofa 1
Cammino dentro i tuoi silenzi, sporchi
come stanze dove il tempo non perdona.
E tu che sfiori l’aria e non ti accorgi
che il cuore cede mentre la notte suona.
Raccolgo briciole del tuo coraggio,
resti di un giorno che non torna indietro.
E resto immobile sul nostro margine,
tra ciò che salva e ciò che brucia in petto.
Pre-Ritornello
Ci siamo infranti piano, come neve
che scende lieve ma diventa greve.
Ritornello
E ho sete, sete nere senza un faro,
inchiostro amaro sopra i giorni miei.
E fame di quell’attimo più raro,
di ciò che stringevi e non stringi più.
E vai…
portandoti il meglio che avevi di noi.
Strofa 2
Ho archiviato le ombre che lasciavi,
le apro soltanto quando non respiro.
E tu che parli in cerchi troppo gravi,
ma poi ti spezzi appena incroci il mio tiro.
Dici “sto bene” e sembri quasi vento,
una promessa che si scioglie al sole.
Rimani addosso come un giuramento,
fatto a metà tra il vero e le parole.
Pre-Ritornello
Siamo diventati nomi senza storia,
un faro spento sulla stessa gloria.
Ritornello
E ho sete, sete nere senza un faro,
inchiostro amaro sopra i giorni miei.
E fame di quell’attimo più raro,
di ciò che stringevi e non stringi più.
E vai…
portandoti il meglio che avevi di noi.
Bridge
Se un giorno poi ti girerai davvero,
vedrai scintille in questa nebbia d’ombra:
due schegge che combaciano nel vero,
ma quando tremano si fanno tomba.
Ritornello Finale
E ho sete, sete nere e non si placa,
un mare cieco senza un dio.
E fame della parte che mi strappa,
di ciò che eravamo e che ora non sei più.
E vai…
lasciandomi il peso e l’eco di noi.
[Bridge]