Fuori cadeva la neve, il mondo era bianco e fermo
Tu chiusa in casa, la noia vinceva sull'inverno.
Un tasto premuto per caso, un augurio mandato a chiunque
Ma quel "Buon Anno" è diventato il mio "Sempre" e "Ovunque".
Un messaggio tira l’altro, come i battiti del cuore
E da uno schermo è sbocciato il più grande amore.
(Pre-Ritornello)
Ricordo il primo viaggio, io, te e mia sorella
Per stemperare il fiato corto in quella Napoli così bella.
Ma poi siamo rimasti soli, io e te, tra cielo e mare
E su quegli scogli a Mergellina abbiamo imparato a volare.
(Ritornello)
Era il ventuno marzo, sbocciava la primavera
E il primo bacio a Mergellina è stata la mia preghiera.
Da Napoli a Treviso, tra un treno e un aeroplano
Non conta la distanza se mi tieni per la mano.
Sei la mia rotta, il mio porto, la mia scommessa vinta
La nostra storia è un quadro che il destino ha dipinto.
(Versa 2)
Poi la distanza ha bussato, ma noi eravamo più forti
Due volte al mese a cercarsi tra stazioni e porti.
Venezia e il Carnevale, una passeggiata in centro
E un’agenzia di lavoro ha cambiato il mio momento.
Senza soldi ma con sogni grandi quanto il mondo
Tuo padre mi ha dato l’ala per l’ultimo giro di tondo.
Siamo partiti da una stanza, io, te e la nostra voglia
Oggi abbiamo una casa e Cocò che ci aspetta sulla soglia.
(Ponte)
Undici anni dopo, guardo i tuoi occhi e vedo il domani
Voglio costruire una famiglia, stringendo le tue mani.
Perché niente conta più di noi, niente è più importante
Di quel messaggio nato per noia e diventato un diamante.
(Ritornello)
Era il ventuno marzo, sbocciava la primavera
E il primo bacio a Mergellina è stata la mia preghiera.
Da Napoli a Treviso, tra un treno e un aeroplano
Non conta la distanza se mi tieni per la mano.
Sei la mia rotta, il mio porto, la mia scommessa vinta
La nostra storia è un quadro che il destino ha dipinto.
(Outro)
Quasi undici anni... e il viaggio è appena iniziato.
Sei tutto quello che ho sempre sognato.
Grazie per quel messaggio.
Grazie per la nostra vita.