[Strofa 1]
L’ho letto su uno schermo freddo,
tra mille foto e pubblicità,
una frase corta come un taglio
che mi ha spezzato a metà.
E il mondo ha perso un po’ di luce
in un pomeriggio qualunque,
Facebook che mi ha detto tutto
ma non mi ha spiegato perché.
[Pre-Ritornello]
Giacinta, nome di fiore forte,
radici dentro l’anima,
sorridevi anche alle tue paure
nascondendo qualche lacrima.
[Ritornello]
E adesso chi mi chiede: “Come stai?”
chi si preoccupa davvero?
Chi mi legge dentro gli occhi
senza dire una parola però?
Tu che avevi un cuore grande
più del cielo sopra noi,
sei volata via in silenzio
ma resti qui, nei giorni miei.
[Strofa 2]
Avevi il carattere del vento,
a volte tempesta, a volte carezza,
forte come chi ha sofferto
ma fragile nella dolcezza.
Tutti ti volevano bene,
era impossibile il contrario,
eri casa anche lontano,
eri luce nel buio più amaro.
[Pre-Ritornello]
E mi dicevi: “Non mollare”,
come se sapessi già
che un giorno avrei avuto bisogno
di quella forza tua.
[Ritornello]
E adesso chi mi chiede: “Come stai?”
chi si preoccupa davvero?
Chi mi abbraccia con le parole
quando il mondo sembra nero?
Tu che avevi un cuore grande
più di ogni malinconia,
non sei solo un ricordo lontano,
sei parte della vita mia.
[Bridge]
Forse il cielo aveva bisogno
di un’anima buona così,
di qualcuno che sapesse amare
senza chiedere mai di più.
E se chiudo gli occhi un attimo
sento ancora la tua voce che va:
“Dimmi la verità…
come stai?”
[Ritornello Finale]
Io ti rispondo: mi manchi sai,
ma provo ad essere forte,
come mi hai insegnato tu
quando avevo il cuore in disordine.
E porterò il tuo sorriso
ovunque andrò, ovunque sia,
perché una grande amica
non muore mai davvero…
finché vive dentro l’anima mia.
[Outro]
Giacinta, fiore eterno,
resta accanto ai giorni miei…
e ogni volta che mi chiedo come sto
penserò a come stavi tu per me.
[Bridge]
[Outro]