Oh cantore dai capelli rossi
che vivevi nel cuore d,'oro
della dolce primavera
nel silenzio
della sognante brughiera.
Che leggevi con meraviglia
il libro delle miniature,
delle favolose avventure
del mondo irlandese
di una natura dolce,
benigna e cortese.
Che scrivevi vicino
alle oscure torbiere
ed avevi un'anima immensa
senza frontiere,
che percorrevi la divina foresta
con il sole nella mano
e l'anima in festa.
Oh cantore dai capelli rossi
che vivevi nel cuore d'oro
della dolce primavera
nel raccoglimento
e nella contemplazione
di una divina preghiera.
Che eri uno zingaro
ed un vagabondo,
che percorrevi con letizia
le ampie strade
di questo mondo
narrando le gesta
del mondo incantato
come un giullare
ed un sublime iniziato,
nelle maestose scogliere
e nelle grandi bufere
cogliendo un fiore di melo
vicino al confine estremo
del cielo
e con ardente orgoglio
muschio, vischio e trifoglio.
Oh cantore dai capelli rossi
che vivevi nel cuore d'oro
della primavera
e avevi gli occhi verdi
come stupendi smeraldi.
Oh giovane cantore
dai capelli rossi
che trascorrevi
con meraviglia e stupore
tutte le ore
e ci parlavi
di celeste nostalgia
e della quintessenza
dell'amore.
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