E ora di dirlo
di esprimerlo
Il dolore
chiuso
Incarcerato
Devo romper le catene
Ma non ce la faccio
Lo devo dire
In un vasto vuoto
Di menzogne che mi dico
Come quando mi dicono
Come stai?
Stupido
pensi che non sappia
che vuoi sentirti dire
Bene
E chiusa la conversazione
E io invece
vorrei sviscerare
il catrame
che mi ha sporcato
Nel quale annego
Ogni notte
Soprattutto prima di dormire
Pensieri
Opprimenti
Tutte le notti
Mi sento un ipocrita a dirlo
Ma sto uno schifo
Come dopo aver bevuto vino
E sbocchi per il gusto
O almeno questo e quello che mi dico
Non che mi son bevuto così tante stronzate
Da avere l'acidità pure nel sangue
Comunque
se volete sapere come sto
Be sono vivo
E già molto
No?
Guarda le catene
E chiediti come stai?
C'è sempre quella voce
Che ti chiede
quando ti distruggerai?
E tu vorresti far l'opposto
Ma scoppi e fai terra bruciata
Ma chiediti quella mina
non l'hai già calpestata
Guarda le catene
Sono fatte come ragnatele
E tutte si stringono nello stesso luogo
Il cuore
A cui non hai mai dato ascolto
Fermati un momento
Respira lento
Cosa ti dice il sentimento?
E lo so
che ci sono tante cose
taciute
Per giudizio
O per vizio
Ma se fossimo più onesti
con noi stessi
Ci accorgeremo quando
é il momento
di smetter di accumulare
Di dare più valore
alla nostra voce
piuttosto che alle altre
Mentre tu rimani fermo ad ascoltare
Il mondo e un continuo girare
Quante volte gli ho dato ascolto
Ho distrutto tutto ciò che di più amo
Ma per la prima Volta
Men'accorgo
Il battito
Il cuore si è mosso
Si è sempre mosso
Perché
Perché non gli ho dato ascolto
E mi accorgo
che vivere è quel che voglio
Che voglio gioire
Mi voglio divertire
Mi voglio scoprire
Sento il coraggio
Divampare nel petto
Le catene distruggersi
Come un vaso di vetro
Sì ora so cosa voglio
Voglio essere me stesso