[Verso 1]
Quindici anni e il mondo che cadeva a pezzi
Mentre imparavo il peso di tutti i tuoi silenzi.
C’era una pistola, un corridoio senza fine
E io, scudo di carne contro le tue spine.
Ho protetto mia sorella, ho cullato il più piccolo
Mentre tu sceglievi l’uomo, restando in quel pericolo.
Ho calpestato il mio futuro per darti un altro giorno
Aspettando un’alba che non faceva mai ritorno.
[Pre-Chorus]
E ora ne ho venti, quasi ventuno
Ma in questo specchio non riconosco nessuno.
Sono cresciuta nel fumo, sono cresciuta nel fuoco
E la mia vita, per te, è sempre stata un gioco.
[Chorus]
Come faccio a respirare? Come faccio a stare qui?
Dopo ogni "resta" che si è trasformato in "sì".
Ho combattuto guerre che non erano le mie
Per pulire il sangue dalle tue sporche vie.
Sono la figlia fantasma, quella che non crolla mai
Ma sono stanca di sorridere mentre tu mi tradirai.
Capisco la tua scelta, ora che sono lontana
Ma il prezzo del tuo amore... è una ferita che non sana.
[Verso 2]
Mi dicevi che ero io a distruggerti la vita
Mentre ricucivo ogni tua ferita aperta e infinita.
Mi inventavo maschere, nuove personalità
Per compiacere un pubblico che non ha mai avuto pietà.
Ma ora basta col teatro, basta con le bugie
Mi riprendo i miei vent'anni e le mie energie.
Se tutto è colpa mia, allora lasciami cadere
Perché è solo nel buio che ho imparato a vedere.
[Bridge]
(La musica cresce, diventa distorta e potente)
Non sono più la vittima, non sono più il tuo scudo
Il mio dolore è un’arma e il mio cuore è nudo.
Hai perso una figlia per un uomo da niente
Guarda le tue mani... sono vuote finalmente.
(Sussurrato) Sopravvivo per dispetto. Sopravvivo perché devo.
[Chorus]
Come faccio a respirare? Come faccio a stare qui?
Dopo ogni "resta" che si è trasformato in "sì".
Ho combattuto guerre che non erano le mie
Per pulire il sangue dalle tue sporche vie.
Sono la figlia fantasma, quella che non crolla mai
Ma sono stanca di sorridere mentre tu mi tradirai.
Capisco la tua scelta, ora che sono lontana
Ma il prezzo del tuo amore... è una ferita che non sana.
[Outro]
(Il suono sfuma in un ronzio elettronico malinconico)
Ventuno anni.
Ancora qui.
Contro ogni tua scelta.
Contro ogni tua follia.
Sono io.
Finalmente mia.
(Respiro profondo, poi silenzio)