A scuola stamattina non ci voglio andare
Ho un bruciore nello stomaco e acne da nascondere
Papà mi chiama, mi dice che fallirò
Che finirò per strada, forse su una roulotte
Sono ancora nel letto, nelle mie lacrime sono al sicuro
Mentre fuori c’è il buio più assoluto
Mi faccio forza, butto i piedi giù dal letto
Prima il sinistro, poi il destro
Ho l’istinto di scappare via
Ho le gambe rigide e la tachicardia
Entro nella macchina ma scordo lo zaino
Mio padre mi dice che ho il cervello di un daino
Che sono un malato, un decerebrato
Con tanta leggerezza poi spacca il parabrezza
Dopo poco una carezza e partiamo via
Ritornello
Resterò così, lo so, non migliorerò
Non vado bene, me lo ricorderò
Resterò così, lo so, non migliorerò
Non vado bene, me lo ricorderò
Davanti scuola, relazioni che si squagliano
Come un gelato al caldo
Un umano allo sbando
Seduto su una cattedra
Vecchio e ormai stufo
Del suo lavoro sottopagato
Io invece piccolo nell’angolo
Anche se poi sono lì davanti
Dietro la classe che mi punta le armi
Non sono bullizzato, no, né preso di mira
Ma la mia testa è pronta a esplodere come una mina
“Cambiate posti” dice la prof
Ma io non ti conosco, mi sembri un tipo a posto
Forse sono io a essere fuori posto
Volti pronti a uccidermi in ogni dove
Cazzo mi dico, devono passare sei ore
Alla terza già mal di testa
Alla quarta il mio cuore si squaglia
Guardo fuori dalla finestra
Per scappare almeno con gli occhi
Trincea dentro la testa
Sogno poi una principessa per andare lontano
Lotto ogni attimo questo posto malvagio
E adagio ossessioni entrano dentro me
La prof mi chiama, vado in tilt
Mi dice che fuori il mondo è pieno di TNT
Ridacchia dietro una figura poco chiara
Davanti a me così si affaccia il Niagara
Il corpo poi si ristabilizza
Con un po’ d’anima e un po’ di grinta
Arrivo alla fine di questa giornata
Anche oggi non ho parlato
E nessuno mi ha chiesto come stavo
Ritornello
Resterò così, lo so, non migliorerò
Non vado bene, me lo ricorderò
Resterò così, lo so, non migliorerò
Non vado bene, me lo ricorderò