Intro - Atmosfera malinconica, pianoforte)
Tutto era cenere, pure il sole sopra i parchi
Case di fumo e sguardi troppo stanchi
Rivedo quel film, quello dell’orrore
I miei occhi tristi, pieni di dolore.
(Strofa 1)
Dovevo andare altrove per ritrovarmi davvero
In un cielo che non aveva mai un colore intero
Cercavo la vita camminando, tra nuove sensazioni
Mentre le nuvole cambiavano le mie direzioni.
Ogni strada ora ha una meta, nuovi obiettivi
Siamo naufraghi in mare, ma siamo vivi
E se cade una lacrima mentre scrivo questa rima
È per lasciar andare quello che ero prima.
(Ritornello)
E prenderò nuove strade, strapperò il mio passato
Anche se quel bambino triste l’ho sempre sognato
Lo vedo ancora lì, con gli occhi stanchi e persi
Ma oggi i miei silenzi sono diventati versi.
Vedo i miei occhi tristi, eh eh
Quel bambino è ancora in me, eh eh
Ma le ferite grandi come il mare
Oggi mi insegnano solo a nuotare.
(Strofa 2)
Ho lasciato la finestra del futuro aperta per sbaglio
Per chiedere a un saggio dove fosse il taglio
Quanto è duro l’arrivo, quanto pesa la salita
Mangiando ciò che c’era, sfidando questa vita.
Passo accanto a quella panca e le rivolgo un saluto
Mi ha tenuto al caldo quando mi sentivo perduto
La gente mi amava, io distruggevo tutto quanto
Con un sorriso disfatto nascosto nel pianto.
(Ponte)
E adesso rispondo a tutti senza parlare
Basta guardare fisso il mare che porto dentro
Sono fiero di quello che sono diventato
Anche se il freddo, a volte, l'ho meritato.
(Ritornello)
E prenderò nuove strade, strapperò il mio passato
Anche se quel bambino triste l’ho sempre sognato
Lo vedo ancora lì, con gli occhi stanchi e persi
Ma oggi i miei silenzi sono diventati versi.
Vedo i miei occhi tristi, eh eh
Quel bambino è ancora in me, eh eh
Ma le ferite grandi come il mare
Oggi mi insegnano solo a nuotare.
(Outro)
Mi siedo, mi copro gli occhi e sento il rumore...
Le vecchie ferite non fanno più orrore.
Questo è il racconto di me.
Solo di me.