Ok… ok…
Possiamo iniziare?
No perché io sono pronto, è il cervello che è in riunione.
Ciao, sono io.
Sì, proprio quello che sembra tranquillo…
È solo l’involucro. Dentro è un karaoke di pensieri ubriachi.
Mi dicono sempre: “tu pensi troppo”.
No bro, io penso a rate, tutte insieme, senza interessi…
ma con l’ansia inclusa nel pacchetto.
Ho provato a meditare.
Cinque minuti.
Il silenzio mi ha guardato e ha detto:
“Guarda… io non posso aiutarti.”
Sembro calmo, educato, gentile…
È la versione demo.
La versione completa parte quando rimango solo
e inizio a discutere con me stesso
per cose successe nel 2009
che nessuno ricorda.
Tranne me.
Ovviamente.
La normalità mi affascina.
Come un documentario.
“Ecco l’essere umano medio… rilassato… coerente…
che finisce un pensiero.”
Incredibile.
Rido spesso, sì.
Non perché sia felice.
Perché se non rido…
tocca spiegare.
Comunque tranquilli,
sto bene.
Cioè… abbastanza da essere qui
a raccontarvelo.
Questo era l’intro.
Il resto…
non è migliorato.