Intro
Yo, abbassa il volume se sei fragile…
o no, aspetta: alza e soffri,
questo è rap dissacrante, mica Disney poppante.
Triggherati! piangi, scrivi post infiniti,
hashtag, cuoricini, moralisti falliti.
Io sputo fango sopra i vostri dogmi,
voi fate le vittime, io faccio i poghi.
Non posso dire “negro”? Ok dico ragazzo o ragazza di colore, ma il problema resta, cambia solo il nome.
Non posso dire ricchione, frocio, trans o lesbica?posso solo chiamare LGBTQ+ Ma che follia,
allora chiamati ufo e fatti clonare via.
Religioni diverse, stessa ipocrisia,
Dio ride in faccia è così sia Amen
Triggherati! piangi, scrivi post infiniti,
hashtag, cuoricini, moralisti falliti.
Io sputo fango sopra i vostri dogmi,
voi fate le vittime, io faccio i poghi.
Destroidi e sinistroidi fanno la morale, ma chi comanda è la Finanza mondiale
Politically correct, siete clown di cartone,
fate le guerre per una pronuncia di nome.
Vi offendete per tutto.
Ma il mondo brucia, voi fate le petizioni,
con gli avatar arcobaleno, o bandiere dei pirati zero soluzioni.
Io bestemmio nei cori, nuda cruda verità,
Triggherati! piangi, scrivi post infiniti,
hashtag, cuoricini, moralisti falliti.
Io sputo fango sopra i vostri dogmi,
voi fate le vittime, io faccio i poghi.
Destroidi e sinistroidi fanno la morale ma chi comanda è la Finanza mondiale
Questa non è musica, è uno sputo velenoso,
un calcio nel culo al vostro mondo noioso.
Censuratemi pure, che tanto godo,più vi scandalizzo, più resto nel podio.
Non sono qui a leccare bandiere o loghi,
io sono qui a rompere schemi e dogmi.
Ogni frase è un pugno nello stomaco,
zero carezze, solo incubi sonori, io ti sveglio dall’oblio ipocrita.
Niente filtri, niente facce finte,
parlo crudo, solo voci spinte.
Se ti offendi, è colpa tua,
la verità non chiede “scusa”.
Sei libero davvero? O sei solo addestrato?
Io resto selvaggio, tu resta ingabbiato.
Politicamente scorretto, voi marci del sistema,
io sono il problema… e ne vado fiero
Niente filtri, niente facce finte,
parlo crudo, solo voci spinte.
Se ti offendi, è colpa tua,
la verità non chiede “scusa"
Questa non è musica, è uno sputo velenoso,
un calcio nel culo al vostro mondo noioso.
Censuratemi pure, che tanto godo,più vi scandalizzo, più resto nel podio.
Non sono qui a leccare bandiere o loghi,
io sono qui a rompere schemi e dogmi.
Ogni frase è un pugno nello stomaco,
zero carezze, solo incubi sonori, io ti sveglio dall’oblio ipocrita.
Outro
Generazione di petalosi,
Credo sono nel buonsenso
Fotti il politicamente corretto, Puta