Oggi è stata sepolta una persona singola, un caso sociale.
Giaceva nel suo modesto fondo di previdenza sociale.
Ricevette due modesti mazzi di fiori e una croce con il suo nome.
Una candela era accesa.
Nel piccolo corteo funebre erano presenti tre conoscenti e una persona dei servizi sociali.
Un sacerdote che pregava con parole del Vangelo per un corpo rimasto senza anima.
E quelle ultime parole;
Pace eterna...
Attraverso il vento che dava voce ai cipressi e alla vita che viveva la vita in quel momento di realtà, potevo anche discernere la sua voce;
Grazie.
La voce dell’anima che sale al cielo e di ogni Angelo e Santo che le viene incontro, per accogliere il nostro addormentarci dinanzi al Volto che attendiamo per tutta la vita.
Tutto è nascosto alla vista, senza un segno visibile, che la bara sia adagiata nella buca, mentre la nostra coscienza evoca i pensieri dell'uomo.
Non è questa la fine!?
Le nuvole trasportate dal vento sostituirono la luce del sole e per un attimo un'immagine apparve alla vista;
Il Paradiso è casa sotto il Regno e
La verità che si avvera è che, per grazia, l'amore di Gesù rende l'orfano un figlio di Dio.
Un altro senzatetto ha trovato la sua casa in paradiso.