Strofa 1
Ore otto di mattina, la solita routine
Io col mio caffè e tu che sembri in un film.
Ci incrociamo sul marciapiede andando in ufficio,
Il tuo sguardo sul mio, un dolce beneficio.
Poi di nuovo a pranzo, o al supermercato,
Sempre la stessa scena, lo stesso risultato:
Mi guardavi, sorridevi e sapevi cosa fare,
Mi piacevi da morire, ma dovevo rinunciare.
Ritornello
Perché a casa c’è una fede che porto sul dito,
Una moglie che mi aspetta, il figlio che ho cresciuto.
La tentazione di fermarti era un gigante,
Ma ho scelto di essere padre e non amante.
E ora che sei sparita e non passi più di qua,
Resta solo questo vuoto nella mia realtà.
Non so nemmeno il tuo nome, sei un fantasma del passato,
Il mio grande rimpianto... di un amore mai nato.
Strofa 2
È andata avanti per mesi, era diventato un rito,
Ogni giorno ti cercavo col respiro un po' sbiadito.
Volevo fermarti, dirti anche solo un "ciao",
Chiederti chi fossi e perché eri sempre là.
Invece ho tirato dritto, stringendo i denti al petto,
Nascondendo quel desiderio come un crimine perfetto.
Ritornello
Perché a casa c’è una fede che porto sul dito,
Una moglie che mi aspetta, il figlio che ho cresciuto.
La tentazione di fermarti era un gigante,
Ma ho scelto di essere padre e non amante.
E ora che sei sparita e non passi più di qua,
Resta solo questo vuoto nella mia realtà.
Non so nemmeno il tuo nome, sei un fantasma del passato,
Il mio grande rimpianto... di un amore mai nato.
Bridge (Ponte)
E oggi so che sei legata a un'altra persona,
Mentre il ricordo di noi due ancora mi risuona.
Ho fatto la scelta giusta, per loro e per l'onore,
Ma resta il pensiero di quel treno senza nome.
Finale (Outro)
Sei bellissima e lontana...
Un sorriso tra la folla che non tornerà.
Un amore mai nato.