Strofa 1
Sputo ruggine nel piazzale della Italblock
il cielo è un soffitto di cartongesso
quarantacinque anni di pura inerzia
mentre il cemento mi mangia il riflesso.
Ho le dita sporche di un lavoro che odio
e il mutuo che morde, un cane randagio
la cena è un silenzio che sa di sconfitta
mentre mia moglie mi guarda... e sta zitta.
Ritornello
Volevo essere Tony, volevo il suo fuoco
invece sono cenere, un errore nel gioco.
Tony ha il mondo, io ho solo i debiti
un corpo stanco e troppi lamenti.
Sono Mauro Carretta, un riff che non sale
la sfiga è un vestito che mi sta troppo male.
Strofa 2
Tony rideva forte, sapeva di vita
io puzzo di grasso e di partita finita.
Lui saltava nel vuoto, io salto le rate
mentre le mie scarpe si sono bucate.
C’è un buco nel petto, un guasto elettrico
un sogno rimasto nel fondo del secchio.
E ogni mattina è un martello che picchia
mentre la vita, strisciando, mi nicchia.
Bridge
(Urlo soffocato, stile Afterhours)
Non c'è alternativa!
Non c'è redenzione!
Solo il rumore della produzione!
Sono un blocco difettoso...
scartatemi!
Outro
(Chitarra acida che sfuma nel rumore bianco)
Volevo essere Tony...
Volevo essere Tony...
E invece sono solo io.
Solo io.
Solo sfiga.
Solo Italblock.