[Strofa I]
E vagherò per i giardini dell’Eden
travestito da serpente a sonagli
giudicando chi ha peccato
come fanno nell' alto dei cieli
con la voce di un profeta stanco
e il sorriso di chi non crede mai
[Pre-Ritornello]
E tu che mi guardi da lontano
senza corona di spine ma con l’odore del vino
dimmi se valgo l’eresia che porto addosso
o se sono solo un altro dannato in concerto
[Ritornello]
Amami come si ama il proibito
come si bacia l’altare nel buio
forse il paradiso è una stanza chiusa
dove il divino e il mortale si confondono
e nessuno sa chi è il giudice e chi il colpevole
[Strofa II]
Venderò la vita di ognuno che mi ha ferito
per poco più di trenta denari
a un mercante con le mani pulite
e la coscienza sporca di miele
che ride mentre conta le monete
come se comprasse anime all’asta
[Pre-Ritornello]
E se qualcuno mi chiede il prezzo
risponderò che in fondo non costa molto
tradire chi ti ha dato il sale sulla pelle
ma ti ha tolto il pane dalla bocca
[Ritornello]
Amami come si ama il proibito
come si bacia l’altare nel buio
forse il paradiso è una stanza chiusa
dove il divino e il mortale si confondono
e nessuno sa chi è il giudice e chi il colpevole
[Strofa III]
Sarò circondato da giunoniche vergini
vestite tutte di rosso cupo
e tu Maddalena sarai la mia
signora delle spine e del vino
quella che unge le mie colpe
e le trasforma in nuovi miracoli
Ponte
E per tre volte ti rinnegherò come Pietro
quando il gallo annuncia il mio timore
ma tu riderai forte come una tempesta
sapendo che il tradimento è solo un altro modo
per rimanere vicini
[Finale/Ritornello]
Amami mentre crollano i templi
e si svuotano gli infiniti
che il cielo non è altro
che una scritta sul soffitto
e se saremo peccato
allora saremo vivi
[Outro]
E vagherò ancora, tra il sacro e il maledetto
finché qualcuno non mi perdona abbastanza
da ridarmi un nome.