[Verse]
Non mi guardi più, specchio rotto sul pavimento,
parole come vetri, tagliano lento.
Ti ho scritto mille lettere, bruciate nel vento,
risposte mute, silenzio violento.
Ho il cuore in affitto, l’anima sfrattata,
gli occhi tuoi, una lama, ferita affilata.
Eri faro, ora buio che non si squarcia,
dove sei andata? La domanda mi lacera.
[Chorus]
Lontano e crudele, sparisci, ti nascondi,
mi lasci nei fondi, crollo senza appigli.
Lontano e crudele, mi schiacci, poi ti perdi,
io resto con i nervi, col vuoto nei miei versi.
[Verse 2]
Mi hai lasciato con domande senza fine,
mi hai fatto sentire sporco, colpe che non so dire.
La tua assenza è un veleno che scorre nel sangue,
ogni passo tuo lontano mi spezza, mi mangia.
Ho provato a spiegarmi, ma il muro è più alto,
mi sento un mostro, lo so, il peso è troppo caldo.
Ma dimmi, cosa ho fatto per meritare il gelo?
Ho dato tutto, ma tu hai preso solo il cielo.
[Bridge]
Le mani tese restano vuote,
il tuo addio ha un’eco di note.
Un’ombra si stende, non lascia pace,
mi hai lasciato un vuoto che mai si tace.