(1° Stanza)
Cammino solo in questa notte scura,
con il peso di un cuore che più non cura.
Le stelle brillano, ma io non le vedo,
perduto in un mare di pensieri che mi assediano.
(Ritornello)
E se potessi urlare, nel silenzio che porto,
griderei il dolore che mi riempie di fuoco.
Ma le parole si spengono, come candele,
tra le ombre del cuore, dove l’amore ci ferisce e svanisce.
(2° Stanza)
Volti sorridenti, in questa folla assente,
nel mio rifugio cerco un'anima presente.
Ma ogni passo che faccio è sul filo del rasoio,
fragile come un sogno che si perde nel suo eco.
(Ritornello)
E se potessi urlare, nel silenzio che porto,
griderei il dolore che mi riempie di fuoco.
Ma le parole si spengono, come candele,
tra le ombre del cuore, dove l’amore ci ferisce e svanisce.
(Ponte)
Oh, nessuno sa quanto pesa una lacrima,
quanto brucia la solitudine che ti abbraccia.
C'è chi lotta e chi cede, tra sogni e realtà,
ma c'è sempre una luce se vuoi cercarla in te.
(Ritornello)
E se potessi urlare, nel silenzio che porto,
griderei il dolore che mi riempie di fuoco.
Ma le parole si spengono, come candele,
tra le ombre del cuore, dove l’amore ci ferisce e svanisce.
(Finale)
E se mai ti sentirai perso nel buio,
ricorda che anche il tuo grido ha il diritto di essere un canto.
Non sei solo, in questa tempesta infinita,
ci sono mani pronte a sollevarti dalla vita.