[Voce del Figlio]
Ciao papà,
ti ho mandato un altro cartone.
È quello che guardavamo il sabato sera
quando facevo finta di non avere sonno
solo per restare un po’ di più con te.
Mi ricordo che imitavi le voci
e io ridevo così forte
che sembrava dovessimo svegliare il mondo.
Adesso rido piano,
ma penso ancora a noi.
Quando ti mando quei video
è come se bussassi al nostro passato
e dicessi:
“Lo guardiamo insieme?”
[Ritornello – Figlio]
Ti mando un cartone animato
per sentirti un po’ più vicino,
perché anche se non sei accanto a me
sei dentro ogni ricordo bambino.
Ti mando una scena, una battuta,
una sigla che sai a memoria,
così mentre la guardi anche tu
diventiamo la stessa storia.
[Voce del Padre]
Li guardo tutti, sai?
E quando parte la sigla
chiudo gli occhi un secondo
e torno a quel divano.
Non importa quanto siamo lontani,
ci sono cose che non cambiano:
il modo in cui pronunci il mio nome,
il modo in cui io ti aspetto.
Stai crescendo,
lo vedo dai tuoi occhi nei video.
E anche se non posso sedermi accanto a te
ogni giorno,
sono con te in ogni passo.
[Pre-Ritornello – Padre]
La distanza è solo una strada lunga,
ma l’amore conosce scorciatoie.
[Ritornello – Insieme]
Ti mando un cartone animato
come si manda un abbraccio,
così quando premiamo “play”
il tempo fa un passo indietro.
Le sere non sono finite,
si sono solo trasformate,
e dentro uno schermo acceso
restiamo una squadra.
[Ponte – Figlio]
Forse un giorno
torneremo sullo stesso divano,
con le ginocchia che non toccheranno più terra
e le risate un po’ cambiate.
[Padre]
E rideremo lo stesso,
perché certe cose non crescono,
restano piccole e perfette
come te in quelle sere.
[Ultimo Ritornello – Dolce, luminoso]
Ti mando un cartone animato
per dirti che ti voglio bene,
anche quando le case sono diverse
e i giorni fanno giri strani.
Finché avremo un ricordo da condividere
non saremo mai lontani.
[Finale – Sussurrato]
La prossima volta che mi mandi un video
io preparerò i popcorn.
Tu fai finta che io sia lì accanto.
Io non farò finta.