[Piano solo
[Verse 1]
Ho chiuso la porta mentre ancora piangevi,
non volevo lasciarti, ma non mi tenevi.
Il tuo cuore in subbuglio, il mio chiuso a chiave,
due mondi in tempesta, nessuno che salvi.
Avrei voluto restare, dirti “ti amo” ancora,
dire “lottiamo insieme” fino a nuova aurora,
ma non posso combattere contro il destino
se resto da sola a tenerti la mano nel buio.
[Pre Chorus]
C’è coraggio nel cuore di chi resta a lottare,
anche quando le avversità vogliono farlo crollare.
Non te ne faccio una colpa, non è accusa né pena,
forse non sono io a farti tremare le vene.
[Chorus]
Forse non sono io quella delle farfalle,
ma quelle lacrime, amore, non erano casuali.
Dimmi che non piangevi solo per abitudine,
dimmi che il dolore aveva un nome… ed ero io.
[Verse 2]
Non sono un’agenzia con un viaggio già scritto,
con un piano perfetto e il sorriso servito.
Non sono solo conforto quando il mondo fa male,
sono casa, radice, tempesta e ideale.
Sono l’anima tua che ti legge negli occhi,
che sa cosa ti manca quando fai finta di niente,
che ti vuole bene anche quando ti perdi,
che resta sincera mentre tu ti difendi.
[Pre chourus 2]
Ma il mio bisogno cos’è? Un dettaglio, un rumore,
un dato nascosto sotto il tuo dolore.
Mi sono fatta da parte per far andare le cose,
mi sono spenta piano per tenerti in luce.
[Chorus]
Forse non sono io quella delle farfalle,
ma quelle lacrime, amore, non erano banali.
Non puoi dirmi che non significavano niente,
se io mi rompevo il cuore per tenerti presente.
[Bridge – parlato/cantato, molto emotivo]
Guarda adesso qua:
io squarciata in due,
tu con la tachipirina
a far finta che passi tutto.
[Chorus Finale – più intenso]
Non posso lottare da sola, lo sai,
l’amore non è resistere e basta, mai.
Io ho dato tutto, anche più di me,
se non ti basta questo… allora non era per te.
[Outro]
Ho chiuso la porta, sì…
ma non il cuore.