Ho lasciato le chiavi sul tavolo all’ingresso,
insieme a quella scusa che non ho mai ammesso.
Fuori la città ha un colore di piombo,
mentre io cerco il baricentro in questo mappamondo.
Le pozzanghere riflettono i semafori spenti,
siamo treni diversi su binari adiacenti.
E non serve correre se non sai dove andare,
siamo gocce di pioggia che sognano il mare.
Ma il vento stasera sa di gomma e di sale...
E allora balla sopra le macerie dei tuoi "forse",
mentre il tempo ci deruba con le mani nelle borse.
Siamo orizzonti di carta, pronti a strapparsi,
due satelliti stanchi che han smesso di cercarsi.
Ma guarda che luce che fa questa nostalgia,
mentre tutto svanisce, e resti solo roba mia.
Hai lasciato un libro aperto a pagina sessanta,
parlava di un deserto che nessuno mai attraversa.
Ho provato a scriverti un messaggio di risposta,
ma la verità è un oceano e io sono sulla costa.
I caffè si sono freddati, i discorsi pure,
abbiamo alzato muri per sentirci più al sicuro.
[Bridge]
(Rallentando)
Forse non era amore, forse era solo rumore.
Un battito accelerato sotto un cielo di plastica.
(Crescendo)
Ma se chiudo gli occhi, sento ancora la musica!
E allora balla sopra le macerie dei tuoi "forse",
mentre il tempo ci deruba con le mani nelle borse.
Siamo orizzonti di carta, pronti a strapparsi,
due satelliti stanchi che han smesso di cercarsi.
Ma guarda che luce che fa questa nostalgia,
mentre tutto svanisce, e resti solo roba mia.
Solo roba mia...
Orizzonti di carta...
(Sfuma con un suono di chitarra acustica)
Le chiavi sono ancora lì.
Cosa ne pensi? Se ti piace l'atmosfera, posso scriverne una versione più rock, oppure posso provare a creare un'immagine di copertina per questo brano!