Strofa 1
Sono sempre stato il primo a crederci,
un credulone, un illuso,
col cuore in mano e la porta aperta
a chiunque avesse bisogno di un amico.
Dalle elementari, con Zucchina,
giocavamo a far finta che fosse per sempre.
Poi gli anni, i volti, i nomi,
ma alla fine erano solo comparse.
Ritornello
Gli amici non esistono,
non come li ho sognati io.
Si contano sulle dita,
ma qui siamo tutti mutilati.
Credo solo in me,
non credo neanche in Dio,
figuriamoci a chi promette fratellanza
e poi scappa al primo addio.
Strofa 2
Daniele, fratello tatuato,
ad Aprilia un legame nato in fretta,
forte come un pugno nello stomaco.
Un altro racconto inciso sulla pelle,
inchiostro amaro, sangue e delusione.
Pensavo fosse per sempre,
ma il per sempre non ha memoria.
Ritornello
Gli amici non esistono,
sono sogni in affitto,
finti sorrisi e mani che stringono
finché conviene, poi spariscono.
Credo solo in me,
nella mia voce, nel mio nome.
La mia forza è il mio rifugio,
la mia fede, il mio perdono.
Ponte
Ho fatto festi, aperto casa e cuore,
venti, trenta, mille volti attorno,
ma solo ombre in cerca di un favore.
Io davo tutto, ma nessuno restava
quando non c’era più niente da prendere.
Non sono più il deficiente di ieri,
oggi mi basto e mi tengo stretto.
Finale
Perché la vita è questa:
credere in me stesso.
Gli amici non esistono,
siamo solo illusioni che si sfaldano.
La famiglia, quella sì, è tutto.
E quando guardo allo specchio,
non vedo più un coglione,
vedo un uomo che non si fa più ingannare.
Outro (da urlare)
Mandate a fare in culo
tutti quelli che mi hanno deluso:
Andrea Clocchiatti, Zucchina, Daniele,
Adriano, Bon-bon, alessio, brayan,
Ciccio, Michael, antonio
e tutti gli altri che si sono persi
nell'illusione dell'amicizia falsa.
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