La mia donna è fuoco che danza nel vento,
un sussurro di stelle che sfida il silenzio,
tra le sue ciglia il mistero di un tempo
che non si misura, ma si sente intenso.
Ha la pelle che racconta tramonti,
le labbra con l’accento del desiderio,
ogni gesto è un verso che si fa canto,
ogni sguardo, il varco di un impero.
È tempesta che m’ama senza timore,
un uragano dolce, feroce e vero.
Nella sua voce sento il cuore
che batte il mio destino intero.
E quando la notte la chiude nel sonno,
resto a vegliarla, come fa un poeta:
perché amare lei non è un sogno,
ma la più viva, cruda, eterna cometa.