[verso 1]
[suono: rullata di tamburi, sirena lontana]
Stivali che martellano sull'asfalto, passi che non si fermano,
ombre che attraversano vetrine spente, luci che si spengono.
La città trattiene il respiro, la strada impara a tacere,
ogni finestra è una bocca chiusa che conta giorni di paura.
[verso 2]
[suono: vetri che tremano, eco di passi]
C'è polvere sull'orologio, il tempo gira senza calma,
volti che non si incontrano più, mani che non si tendono.
I muri conservano fischi e nomi che nessuno chiama,
il cielo è una piastra fredda che riflette rumori di guerra.
[ritornello brutale]
[suono: chitarre taglienti, crash di piatti, grido secco]
Basta! Questa guerra ci divora, ci svuota fino all'osso,
Basta! Non restare a guardare mentre tutto cade in pezzi.
Basta! Spegni la furia prima che sia troppo tardi,
Basta! O sceglieremo noi stessi di scomparire nella cenere.
[verso 3]
[suono: pausa, respiro profondo, metallo che vibra]
Un battito che rimbalza nel petto come un tamburo duro,
ogni scelta pesa, ogni passo lascia impronte di piombo.
Parole che diventano pietre, promesse che si frantumano,
e restiamo qui a contare il rumore mentre il cuore spinge.
[verso 4]
[suono: ronzio elettronico, passo accelerato]
Tensioni tese come corde pronte a spezzarsi,
sogni compressi sotto il peso di vecchie menzogne.
C'è un filo sottile che tiene ancora questa casa,
ma basta un soffio, basta un errore per farla crollare.
[ritornello di speranza]
[suono: arpeggi puliti, cori caldi in sottofondo]
Alzati! C'è una porta tra le macerie che possiamo aprire,
Alzati! Prendi una mano, spegni il fuoco, accendi la cura.
Alzati! Non siamo fatti per distruggere la nostra casa,
Alzati! Insieme possiamo cambiare il corso di questa storia.
[verso 5]
[suono: bambini che mormorano, campanellini leggeri]
Bambini: Perché picchiamo? Le nostre mani vogliono costruire,
Bambini: Perché urlate? Le nostre voci vogliono cantare.
Le loro domande sono lance di verità, semplici e nette,
sono mani piccole che indicano vie che abbiamo dimenticato.
[verso 6]
[suono: bambini che chiamano piano, piccole mani]
Bambini: Smettete, diteci che è finita, vogliamo correre fuori,
Bambini: Smettete, prendeteci per mano, mostrateci il domani.
Se ascoltiamo i loro sussurri, possiamo ricostruire,
se rispondiamo con cura, la paura si scioglie come neve.
[ritornello finale sul futuro]
[suono: coro pieno, crescendo orchestrale, rullata trionfante]
Il futuro non è una trincea: è la scelta che facciamo ora,
Costruiamo giorni, non barriere; piantiamo strade, non mine.
Prendi la mano che ti offro, guarda avanti, scegli di restare,
Fermiamo la guerra, salviamo il domani: questo è il nostro tempo.
[outro]
[suono: rintocco lieve, coro di bambini "non più", fade out]
Non ancora...