I miei occhi viaggiano al ritmo del dolore.
Tutti alzano la mano per l'appello,
a richiesta di un mondo migliore.
Cos'è la nostra società ad oggi?
L'immagine collettiva dove il verdetto finale non è più la collettività ma il disordine.
Leggi che opprimono, parlamentari che le eleggono e poi dirigono.
Dov'è l'economia?
Dove è stato accostato il mio ed il tuo diritto?
Mi è capitato di pensare spesso
alla società degli uomini,
ecco che i debiti della società consumistica li creiamo e li paghiamo sempre noi.
Da secoli la vita politica fa parte dello stato ed io vorrei vedere che tutti si ritirano a vita privata
dopo aver perduto ogni carica da chi è già in carica.
Gli orrori delle guerre,
per quanto ancora deve soffrire la gente?
L'invito alla vita è un messaggio potente.
Che i nostri figli possano crescere in un momento sostenuto e non nell'ostentazione di ciò che noi gli lasciamo perché a loro tutto deve essere dovuto.
È interessante allargare sempre di più
il discorso tra l'impegno umano dedito al flessibile servizio di un buon cambiamento.
La mia sincerità mi frutta serenità in tutte le circostanze ma l'autorità capitalista con la sua domanda offerta ed il suo denaro che comanda mi impedisce di avere dei mezzi miei perchè è già stato messo tutto sul mercato compresi i miei beni.
Chi esige di avere solo il potere è capace di dividere la povera gente che vota illusa,
da parole fatte di niente.
Ho rabbia solamente rabbia per chi perde la vita nell'adempimento del suo dovere.
Dobbiamo andare in piazza per le strade a protestare per il nostro presente al fine di salvare e ricordare qual'è stata la qualità del nostro futuro,
perchè l'Italia fa parte del lavoro.
Diamo inizio a cose di un'utilità che sia pubblica, che a nascondere troppo la testa sotto la sabbia poi è sicuro che dal morale al sociale avremmo solo il peggio.
Con la mente aperta si ragiona meglio,
non sarà una fede economica a portarmi a cadere nello sfarzo,
già noi paghiamo ogni anno per cose nuove
e futili, fa paura che alcune persone non per forza altolocate ucciderebbero per avere senza mai fermarsi dall'ottenere.
La triste spiegazione è che noi non siamo ancora mai nati è che con il tempo ci hanno fatto crescere come tutte le masse che in questa epoca stanno vivendo il nuovo ordine mondiale.