Ai piani alti l’aria è più rarefatta,
non c'è ossigeno, solo maschere,
sorrisi stirati e parole false
qui si sale, sì, ma si muore più lentamente.
Ci ho messo anni per capire
che il successo non ti salva, ti isola.
E adesso guardo giù… e non so se scendere
o buttarmi.
Dico faccio prima?
Se lo facessi non farei più nessuna rima.
Il mio dono? La tua stima...
Ai piani alti, è veleno non si respira vorrei buttarmi dalla finestra per prendere aria.
Il silenzio è un lamento,
dove il trono è una gabbia
e ogni amico è un coltello,
dove conta se fingi ed agli altri non importa un fico secco di chi sei per davvero.
Sono salito coi graffi, coi pugni, coi tagli, ogni gradino non ho mai finto,
ogni vetta è stata più amara,
più mi elevavo più la vista è da re.
Mi hanno detto: sei arrivato, ma dove?
In che senso?
Se per stare in piedi qua sopra ho perso me stesso dando l'anima al diavolo.
Ho firmato un contratto, scritto un album rap
e trap ma questa gente cosa vuole da me?
Forse mi vuole, fottere...
Ai piani alti sono tutti in cravatta, o faccio la hit o vado a casa.
È estate ed io sto in t-shirt, se mi pesti i piedi lascierò dietro di me il sudore dei bossoli anche se qui parlano una lingua strana se finisco in carcere esco dopo due secondi tanto a dettar legge è sempre stata la lingua dei Money.