[Intro]
Siamo figli di tempeste
croci sul diario di settembre
giuro che ci provo
anche quando manco reggo
[Verse 1]
Mio padre urla in cucina
il piatto trema sulla tavola
dice “pensa al futuro”
ma il futuro è una favola
Mia madre piange di nascosto
assorbe tutto come il muro
io che faccio finta niente
ma nel petto ho un inverno scuro
Frasi dette per colpire
“sei un fallito, guarda come vivi”
me le scrivo sulla pelle
tanto ormai mi ricondividi
Telefono in modalità aereo
così almeno non mi sente
questo cuore che è un treno
fuori binario nella mente
[Chorus]
Ragazzi senza mappa
persi tra il divano e la città
con le tasche piene ansia
e la paura che non passerà
Lo giuro che ho sentimenti
anche se li tengo stretti qua
ci hanno detto “fatti forte”
ma qui ogni parola pesa già
[Verse 2]
Fratello grande fa il soldato
lavora, manda soldi a casa
dice “esco da sto quartiere”
ma lo vedo che non passa
Quando torno tardi la sera
sul pianerottolo respiro piano
che se mi becca che tremo
dice “smettila, sii umano”
Ma che ne sai di chi non dorme
di chi ripassa ogni frase
quelle dette per rancore
che poi diventano catene
Sorella mia chiusa in camera
scrive frasi sullo specchio
“domani andrà meglio, forse”
ma stasera ha il mascara rotto
[Chorus]
Ragazzi senza mappa
persi tra il divano e la città
con le tasche piene ansia
e la paura che non passerà
Lo giuro che ho sentimenti
anche se li tengo stretti qua
ci hanno detto “fatti forte”
ma qui ogni parola pesa già
[Bridge]
E allora grido in un cuscino
per non svegliare il corridoio
mi domando se da grande
sarò diverso da ‘sto rovo
Vorrei dire “resta calmo”
quando spacca un altro piatto
ma ho la stessa rabbia in faccia
solo che la tengo sotto
[Chorus]
Ragazzi senza mappa
persi tra il divano e la città
con le tasche piene ansia
e la paura che non passerà
Lo giuro che ho sentimenti
anche se li tengo stretti qua
ci hanno detto “fatti forte”
ma qui ogni parola pesa già