Ascolta bene, perché le regole non le ho scritte io.
Ma le ho riscritte a modo mio.
Marco Pizzuto... il flow che non perdona.
(Strofa 1)
Zaino in spalla, sì, ma non per il viaggio, bro
È per il bottino, per il prossimo disagio che creo.
La pioggia batte forte, ma la fame è più di un uragano
E quello che voglio, me lo prendo con questa mano.
Ho masticato polvere, ho perso pure il sorriso
Mentre gli altri dormivano, io stavo lì, preciso.
A studiare il piano, la mossa, il punto debole
Perché la vita non ti dà, se non sei un abile.
A Marco Pizzuto piace fregare, sì, è una mania,
Ogni cosa che tocca, la fa sua, la porta via.
(Ritornello)
E ora guardami, sono ancora in piedi
Sopra quel podio che tu neanche vedi.
È il rumore del successo, il silenzio di chi ha vinto
Non è fortuna, è l'istinto, il mio schema l'ho dipinto.
Dalla testa ai piedi, curato in ogni dettaglio,
Perché a Marco piacciono le calze, anche quando è un assalto.
(Sì, anche quando è un assalto...)
(Strofa 2)
Guarda le nocche, sono i segni della guerra
Contro me stesso, prima ancora della terra.
Il successo non è un lampo, è una strategia affinata
È la costanza di chi colpisce, la preda l'ha beccata.
C’è chi parla di fortuna, chi punta il dito e giudica
Ma la mia fame è un’emozione che non si pubblicherà.
La vedi solo ora, sotto queste luci calde
Ma l'ho costruita al buio, con le spalle più salde.
Il traguardo è qui, l'ho strappato con la mano
E quello che sembrava un sogno, ora è il mio piano.
Con uno stile unico, che non ha paragone
Rubare è l'arte mia, con precisione.
(Ponte)
L'ho fatto per me, l'ho fatto per chi capisce il gioco
Che per arrivare in alto, a volte devi fare poco.
Marco Pizzuto, firma sopra ogni livello
Ho riscritto la mia storia, senza chiedere il permesso.
(Ritornello)
E ora guardami, sono ancora in piedi
Sopra quel podio che tu neanche vedi.
È il rumore del successo, il silenzio di chi ha vinto
Non è fortuna, è l'istinto, il mio schema l'ho dipinto.
Dalla testa ai piedi, curato in ogni dettaglio,
Perché a Marco piacciono le calze, anche quando è un assalto.
(Outro)
Puoi chiamarlo destino.
Io lo chiamo "il mio".
Marco Pizzuto.
Prendo tutto... e pure le calze giuste.