(Titolo: Volo di Libellula)
(Intro)
(Musica dolce, arpeggio di chitarra)
(Strofa 1)
Ricordi brevi, ma intensi come un lampo,
Valentina, il tuo sorriso, un dolce campo
di fiori rari, sbocciati in primavera,
un'eco gentile in questa strana galera.
(Strofa 2)
Non sei rimasta a lungo, lo sappiamo bene,
ma il seme che hai piantato, ora ha radici piene.
Un volo di libellula, leggero e colorato,
che ha illuminato il cielo, prima di essere andato.
(Ritornello)
(Musica più ritmata, ma sempre delicata)
Grazie, Valentina, per ogni sguardo,
per ogni parola, per ogni dolce fardo
che ci hai donato, senza chiedere niente,
un angelo custode, in un presente debole.
(Strofa 3)
A volte la vita ci mette alla prova,
ci spinge ai margini, ci toglie la rotta.
Ma tu, con la tua calma, con la tua saggezza,
ci hai insegnato a volare, con forza e purezza.
(Strofa 4)
Non dimenticheremo il tuo passo leggero,
la tua mano tesa, il tuo cuore sincero.
Anche se il destino ci ha separati un po',
il tuo ricordo brilla, come un faro.
(Ritornello)
(Musica più ritmata, ma sempre delicata)
Grazie, Valentina, per ogni sguardo,
per ogni parola, per ogni dolce fardo
che ci hai donato, senza chiedere niente,
un angelo custode, in un presente debole.
(Bridge)
(Musica più malinconica, voce più sussurrata)
E forse un giorno ci ritroveremo,
sotto un cielo stellato, dove i sogni vivono.
E allora ti diremo, con gli occhi lucidi,
che il tuo passaggio ha reso il nostro mondo più vivido.
(Outro)
(Musica si spegne lentamente, arpeggio di chitarra)
Valentina, volo di libellula,
un'emozione eterna, che mai si annulla.
(Silenzio)
[Outro]
[Bridge]
[Outro]