(strofa)
Canto la mia città
perché finora non l'ha fatto mai nessuno
e per la verità il fatto poi,
non è nemmeno troppo strano
con le sue case, le strade, i vicoli e i giardini
come tante ce ne sono in tutto il mondo
in paesi anche lontani
(ritornello)
Canto la mia città questa è la mia città
canto la mia città
(strofa)
Guardo la mia città
e con lei tutta quanta la sua gente
con tanti sempre in giro e non si sa
se sono lì, per lavorare o fanno niente
donne bambini pensionati, studenti ed impiegati
e una suora che veloce in motorino
attraversa la città fin dal mattino
(ritornello)
Guardo la mia città vedo la sua realtà
e la sua umanità
(strofa)
Amo la mia città
con il suo cielo E con la sua malinconia
l'amo anche perché è proprio qui
che vive anche la donna mia
lei che m'ispira e che mi dà la voglia di cantare
quando c'è lei tutto splende accanto a me
e galoppa la mia fantasia
(ritornello)
Amo la mia città vivo la mia città
canto la mia città
(strofa)
In questa mia città
ci son nativi e ci sono gli immigrati
un poco son diversi lo si sa
diverse lingue e diversi costumi e tradizioni
ma tutti insieme loro, poi sanno lavorare
sanno soffrire si trovano a ballare
tutti insieme son la popolazione
(ritornello)
Questa è la mia città questa la sua realtà
e la sua umanità
(strofa)
Povera mia città
se questa canzone non dice quasi niente
e per la verità, il suo nome no,
non lo dico o finisce che si offende
con tutti quelli ancora, a cui è indifferente
ma a chi non l'ama io dico va pur via
non hai capito proprio niente
(ritornello)
Canto la mia città vivo la mia città
amo la mia città