Il sole picchia forte sulla tapparella Ma in casa Spacco la situazione è un’altra novella. Marco apre un occhio, il soffitto si muove, Ha dormito tre ore, forse meno di nove. Si gira nel letto, allunga la mano, E tocca il muso di Milo, il suo fido guardiano. Un cane, un mito, un complice vero, Che lo guarda aspettando un risveglio sincero.
Milo, ho sete", biascica Marco, Mentre nel frigo si apre uno varco. Niente latte, niente tè, niente succhi di frutta, Lui cerca la "bionda" e se la scola tutta. Stappa la lattina, parte il primo moccolo, Una bestemmia creativa che butta giù il zoccolo. Milo abbaia allegro, approva il fermento, È un risveglio
Vai Marco Spacco, re della strada, Col fegato in fiamme e la mente che sbanda! Col fischio di Milo e un moccolo in rima, Il mattino ha l’oro in bocca... o forse una spina! Sulla tavola a quattro ruote lui vola via, Marco Spacco è il senso della frenesia!
Afferra lo skateboard, non serve il motore, Spinge col piede, sfida il calore. Sfreccia tra i taxi e la gente che corre, Mentre il pensiero a una cosa sola soccorre: Non è il fatturato, non è il dovere, È l'idea del tramonto e di un grande bicchiere. Lavora (si fa per dire) col corpo presente, Ma con la testa è già un uomo assente.
Ma un giorno la gloria ha giocato un tranello, Davanti agli amici, sul più bello. Marco voleva fare il fenomeno vero, Ma lo skateboard ha preso un sentiero straniero! Un volo degno di un’astronave, Mentre gli amici gridavan: "La situazione è grave!" S'è schiantato a terra e si è rotto la gamba, Mentre il destino gli suonava una samba!
Direzione urgenze, tra bende e barelle, Marco bestemmia guardando le stelle. "L'anca è andata!", dice il dottore, Mentre lui chiede una birra per il dolore. Finisce in sala, tra i ferri e i camici, Operato d'urgenza davanti agli amici. Ora ha un'anca di ferro, è un uomo d'acciaio, Ma per le infermiere è stato un bel guaio!
Arriva la sera, scatta l'ora X, Marco si pulisce la barba dal mix. Ecco che arrivano, pronti al delirio: Diirk che ha già sete, un vero martirio, Kekko che ride e la spara più grossa, Ed Eugenio che chiude la fila nella mischia mossa. Quattro cavalieri, ma senza il cavallo, Solo birre medie e un gran bel intervallo!
Oh Marco Spacco, col tuo skateboard a palla, In un mare di birra la tua anima galla! Con Milo, Diirk, Kekko ed Eugenio al tuo fianco, Il mondo ti sembra meno sporco e meno stanco. Un’altra bionda, un altro moccolo al cielo, Marco Spacco, sei l'ultimo senza velo!
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Vai Marco Spacco, re della strada, Col fegato in fiamme e la mente che sbanda! Col fischio di Milo e un moccolo in rima, Il mattino ha l’oro in bocca... o forse una spina! Sulla tavola a quattro ruote lui vola via, Marco Spacco è il senso della frenesia!