[Intro]
Yeah
Voce che taglia, mente che scatta
È la mia svolta — ascolta.
[Strofa Unica – Tecnica, veloce, incastri serrati]
Strappo la scena, la penna mi frena ma esplode,
nelle vene ho un ritmo che scava le strofe più sorde.
Scorro come un glitch che non concede seconde,
se mi mordi il flow ti brucia la fede e le corde.
Tecnica che preme, pressa e pesta nelle tempie,
c’è chi rompe l’aria — io abbatto direttamente.
Metto metri di metrica dentro un attimo solo,
taglio l’attico, pratico rime che aprono il suolo.
Scatto elastico, verticale, pura matematica,
raddoppio le sillabe — tu resti in modalità statica.
Io dinamite lirica, mimetica, chirurgica:
scrivo la svolta e la svolto con precisione sistemica.
Busta rossa in mano, profezia che mi rincorre,
non cerco vie d’uscita: le invento e poi le distorco.
Parlo poco, schiaccio forte, zero accordo:
tu rallenti, io accelero e ti lascio fuori bordo.
Strappi in gola — la mia voce fa tempesta,
maga della barra: trasformo il beat in protesta.
Tu pesante come un peso morto in pista,
io scivolo affilata come bisturi da artista.
Non esiste limite — piego il limite che arriva,
ho il destino nelle dita e una rima che lo sfida.
La svolta è mia: la prendo, la stringo, la strappo,
mentre salgo così in alto che il tuo nome lo rimpiazzo.
[Intro]