Nonno, sedia di legno e camicia aperta le carte in mano è quel grigno da vecchio pirata.
Diceva gioca bene barunissa che stasera ti distruggo io e rideva piano con la voce un pò rauca di chi ha visto il monto intero.
Io nascondevo il re di oro sotto la manica tu facevi finta di niente e poi... ZAAAC..! LA SCOPA È MORTA!.
E alla fine vincevi sempre tu con il settebello e un bicchiere di vino vicino.
E ora il tavolo è vuoto e la sedia non cigola più, le carte le ho tenute io ma il mazzo senza te non gira più.
La malattia ti ha portato via troppo infretta senza lasciarci tempo ma io ogni volta che gioco a carte ti sento e sento che imbrogli pure da lassù.
Adesso passo davanti al tavolo mi fermo un'attimo, la sedia è lì vuota, sembra che aspetti il tuo ritorno.
Vorrei sentire ancora quel "barunissa siediti qui" vorrei perdere ancora una volta ma basta che torni tu vicino a me.
Non ti dico addio perché nonni come te non se ne vanno davvero, restano dentro ogni battito, ogni risata che mi scappa PENSANDOTI con quelle cazzate che combinavi,
Sei la voce che mi diceva "BRAVA" anche quando non era così,
Sei la certezza più grande che ho perché tu vivrai con me in ogni passo che farò... SEMPRE NONNINO MIO..
E ora che il tavolo è vuoto e la sedia non cigola più le carte le ho tenute io ma il mazzo senza te non gira più.
La malattia ti ha portato via troppo infretta senza lasciarci tempo, ma ogni volta che gioco a carte ti sento e sento che imbrogli pure da lassù..
Fly freee