Mi guardo allo specchio, ma non so chi vedo un volto che cambia, ogni giorno un segreto, le rughe son mappe che non so decifrare,
gli occhi due pozzi dove non voglio entrare.
Cammino da anni su strade inventate ho fatto promesse a versioni degli altri sbagliate
ho perso i miei nomi tra mille parole
ho chiesto silenzio e trovato un gran rumore.
Ma chi sono io, quando spengo la luce?
Ho scritto canzoni che non ho cantato ho amato a metà per non essere odiato ho dato più peso a chi non lo portava e ho stretto le mani a chi poi mi lasciava.
E se domani tornassi bambino mi direi "corri, non seguire il destino"ché il tempo ti cambia, ma resta il bisognodi dare un nome vero al sogno.
Chi sono io, quando spengo la scena? Un'idea che si spegne, un’anima pienadi dubbi, di pace, di rabbia e rispettoche cerca un rifugio... nel proprio difetto.
Mi guardo allo specchio e non fuggo più forse non so chi sono, ma almeno son nudo son pienamente me stesso.