Questa è terra madre di sole e di spine, dove l’onore si compra, e il silenzio conviene,
dove chi vede ricorda e chi parla non ritorna.
L'organizzazione cammina lenta con le scarpe lucide sul fango, tra vicoli stretti e contratti che farebbero impazzire anche il più preso a male di un discografico.
Palazzi vuoti, ma pieni di paura, bambini cresciuti con la legge della giungla.
C'è chi sussurra: "Non fare domande",
che qui la verità ti si stampa sulla fronte mentre ti tremano le gambe.
Ma io le ho viste, le mani sporche nei caffè, le mani strette alla gola e le facce di chi ora non c’è.
Una vedova appende un fazzoletto al balcone, piange un figlio che ora vende
e non vive più per un calcio al pallone.
Un prete parla, ma la chiesa è vuota,
la gente ascolta, ma la paura è la più devota.
Politici in tv fanno il gioco a chi è più pulito ma dietro al palco, c'è il patto non scritto.
Chi denuncia è solo, chi tace è protetto, in questo scacchiere dove vince
chi è meno sospetto.