Era una giornata soleggiata di marzo, e la campagna era piena di vita e di colori. I due cugini, Bartolo e Giuseppe, stavano giocando nel prato, correndo e ridendo insieme. I loro genitori e gli altri parenti erano impegnati a preparare la festa per la ricorrenza di San Giuseppe, che si teneva nella casa di campagna della famiglia.
"Gesù Giuseppe e Maria vi dugnu Lu cori e l'arma mia"
Bartolo e Giuseppe, entusiasti di essere fuori a giocare, non si accorsero di un piccolo ruscello d'acqua "u lavinaru" che scorreva attraverso il prato. Mentre correvano, inciamparono e caddero dentro al ruscello, bagnandosi completamente.
Gesù Giuseppe e Maria vi dugnu Lu cori e l'arma mia"
I due cugini si alzarono, ridendo e tremando di freddo. Si guardarono l'un l'altro e scoppiarono a ridere. "Simu assuppa!" esclamò Bartolo "E ora?" chiese Giuseppe
Gesù Giuseppe e Maria vi dugnu Lu cori e l'arma mia"
In quel momento, sentirono la voce della Mamma che li chiamava. "Bartolo Giuseppe ! Dove siete?" I due cugini si guardarono e poi gridarono in coro: "Siamo qui, mamma! Siamo caduti nel ruscello!"
Gesù Giuseppe e Maria vi dugnu Lu cori e l'arma mia"
La mamma li raggiunse e li abbracciò, ridendo. "Poveri bambini! Venite, vi doveste cambiare." I due cugini si cambiarono e poi si unirono alla festa, dove trovarono i loro genitori e gli altri parenti che stavano celebrando la ricorrenza di San Giuseppe.
Gesù Giuseppe e Maria vi dugnu Lu cori e l'arma mia"
La festa era piena di allegria cibo risate. Bartolo e Giuseppe si divertirono moltissimo, giocando con gli altri cugini e mangiando i piatti tipici della festa. Nonostante la caduta "no lavinaru" , era stata una giornata perfetta per i due cugini.
Gesù Giuseppe e Maria vi dugnu Lu cori e l'arma mia"