Sei la luce che risalta il mio dolore.
Non decido io cosa fare.
Sei tu che scegli quello che vedi di me.
Tu mi ricordi un passato dove non amavo.
Il mio cuore freddo vorrei soltanto salvarlo.
Vorrei ricevere degli sguardi che solo un uomo come te sa darmi ma
fasi diverse e incontri simbolici tra me e te mi portano a leggerti meglio tra le righe.
Innalzi muri perchè vorresti annullarmi pur di non parlare
se è vero che lo fai volontariamente ora mi risulta tutto più credibile.
A questo punto non sono altro che un corpo in più per il tuo corpo,
alla base di tutto la realtà sostanziale è sia interna che esterna.
Quale essere umano punta al cambiamento?
Non ha bisogno di un commento ogni livido sulla mia pelle fatto da te, forse non te ne rendi conto ma
nessuna donna come noi vive rispetto al caso,
la mia ipotesi è che non basta una data ben specifica che testimonia come si genera in certe giornate la natura di un uomo così violento.
Io trovo difficoltà ad essere me stessa questo mi riguarda sotto ogni punto di vista.
Cos'è la mia coscienza se un uomo uguale a te nè annulla l'esistenza.
Provo a pensare ad una fuga mettendomi in esame ma mi hai fatto troppe volte il lavaggio del cervello.
Non sei una creazione nata da una donna,
non ti reputerò mai tale.
Secondo te devo mettere la mia mente
al di sotto della tua sappi che non mi sottrarrò per togliere qualcosa che per me esiste ed ha ancora un suo immenso e cordiale valore.
In questo caso l'amore è prima femmina e per ultimo è dell'uomo.
Vorrei concludere tutto secondo ogni mio principio naturalmente tutto avviene accettandone gli aspetti.
Sono sempre più alte le sensazioni uscite da ogni tua immagine generate da più di un tuo commento destinato a farmi del male che mi fa piangere chiudendo tutti gli spazi.
Tu sei la luce che risalta il mio dolore.
Tengo presente che ogni risposta corrisponde al mio non agire che tengo a mente perchè ho paura di te.
Non si ferma l'instintività chiamata alla deriva, come posso spiegare quello che in casa mi stringe la gola e soffoca il mio tempo.
Sentirmi negata in ogni azione della mia vita mi fa capire tu chi sei,
una bestia che usa la sua legge che tuttavia ignora chi è.
La mia battaglia per la vita è iniziata da quando stavo in culla ed è finita tra le tue robuste braccia proprio sotto a te che
salti discorsi che ci servono proprio tu che stai eliminando la nostra unione ma malgrado ciò il tuo ego tutt'ora non si costituisce, io provo a slegarmi da te ma è tuttò così surreale,
d'altra parte non sono io la donna che si può mettere in sicurezza.