Già dai primi passi avanzavo e barcollavo
Sorridevo, speravo mi ammirassi, non che mi mollassi.
La tua mano sulla schiena che sentivo sempre meno,
cado a terra mi rialzo poi cammino come un treno,
Ti guardavo eri un alieno ti giravi se piangevo,
è arrivata mamma finalmente che sollievo.
Quel giorno arrivò tardi e fu l'inizio Sarajevo.
Mamma ma dov'eri no non chiedermi dov'ero,
Disse, io la faccia triste, un tunnel solo nero,
Papà mi ha insegnato a correre, maratoneta senza meta
Nelle cuffie una canzone metal
Lei mi dice resta qui
Non so a chi
Credere mentre arriva lo tsunami
E vado avanti coi miei passi,
Nel mio zaino solo sassi,
E quando a camminare, mi chiedi di correre, vorrei star fermo a riposare
ma è già fuoco sulla polvere
Mi salvano solo i miei passi da gigante,
Mi sembrava allucinante ma era vero e lancinante E oggi mi guardo intorno, 20 anni, Chi si valuta in un porno chi con le armi Ora so che volevi addestrarmi,
Mentre tutti gattonano io sprinto e aspetto solo mi incoronino, Papà dov'è la mia corona d'alloro, corro più di te, più di lei e più di loro, Volevi fossi un uomo mi hai mollato e ne volevi uno nuovo. Aiutami a muovermi, sprofondo sabbie mobili, dicevi siamo nobili, ma mi cacciano come moby dick i miei passi sono immobili, in questa strada si sta scomodi. Ero il tuo Manuel Ginobili, mamma, Mi meravigli, mi aggrovigli e non posso più liberarmi, Figlio non fare a mazzate, non usare le armi, Non ti allontanare, non sudare, non urlare, Mamma ho già vent'anni, Tu mi dici fermo mentre lui mi dice corri, Lui mi ha dato l'elmo non ci vedremo per giorni. Ogni schiaffo un pezzo di corazza, Qui si parla di salvar la razza,
Ma se parlo con la mia ragazza
Quello viene e dice che mi ammazza,
Grazie papà perchè mi hai insegnato correre, Tutti questi non mi faranno soccombere, Guarda coi miei passi da gigante ora vi salvo se vi occorre. E vado avanti coi miei passi, Nel mio zaino solo sassi, Imparo a camminare e mi chiedi di correre, vorrei star fermo a riposare ma è già fuoco sulla polvere Mi salvano solo i miei passi da gigante, Mi sembrava allucinante ma era vero e lancinante. La mia casa, il mio lavoro, Manca nonna che mi chiama il bimbo d'oro, Guardami Papà ho raggiunto il mio traguardo, Ho cambiato il mio sguardo, Non ti spaventare, Mi hai sempre detto tu che cosa fare, Quando combattere e quando scappare, Ogni giorno mi rompevi le palle Sì ma guarda come sono larghe le mie spalle. Non mi riconosci neanche tu e la mamma non se lo ricorda più. Qualche graffio qualche strappo il sorriso sempre in giù, Potrò non essere un guerriero ma chi c'è nella corazza io non lo conosco più,
Il mio cuore batte rabbia più del sangue che mi hai dato tu E quanto ne ho versato per farvi brindare So che ti sei dimenticato ma ora guardami brillare. E non sai quanto ho camminato
Ho corso e sono scivolato La tua mano mi ha rialzato anche se tu non c'eri più fuoco e fiamme mi han forgiato Volo su un cavallo alato senza paura di guardare giù so che non mi