[Strofa]
L'uomo svanisce, risucchiato dal crepuscolo e nelle strade
I passi come martelli, lasciano impronte che come ombre palpitano sotto l'asfalto.
Le idee indugiano, più affilate di una lama in un fodero
Il tempo si piega all'ombra del vento che soffia oltre l'atmosfera.
Le parole tagliate a pezzi, frammenti nel vento cancellano
I contorni del mondo svaniscono, ma il pensiero non si consuma
Lettere incidono la pietra, come tatuaggi sulla pelle fioriscono
Il corpo è un fiammifero, che brucia nel soffio, iniziano le scintille
[Coro]
L'uomo passa, polvere alla brezza
Ma l'idea resta, piantata come alberi
Principio eterno, radici profonde nei mari
Il volto dell'uomo dimenticato, ma il pensiero non si cancella
[Strofa 2]
L'inchiostro sanguina la pagina, il libro ne trattiene la memoria
La voce rompe il silenzio con vibrazioni di toni
Graffi sul vinile formano spirali di suoni
La rivoluzione gira, la verità affila le pietre
Dalle crepe dell'asfalto, gli echi continuano a salire
Da ogni fenditura del marciapiede, ogni foglia
Nel vento sussurra, sfidando il tempo
L'uomo si erode, ma l'idea non si arrende
[Ponte]
Gli aghi cadono, i mondi crollano, graffiano la dimensione
Ogni tic-tac di orologio batte con insistenza
Il polso dell'uomo rallenta, ma il ballo del ritmo modella
Le idee, che piroettano, immortali, nell'infinito rimarranno