C’è chi diceva che eri un caso perso,
un uragano in un mondo diverso.
Passavi di mano, di cella in cella,
aspettando nel buio la tua buona stella.
Sei il re dei detriti, distruggi le mura,
ma dentro i tuoi occhi non c’è più paura.
Rambo, sei bello, sei il numero uno,
il cane più buono che abbia mai visto nessuno.
Poi venne il buio di quel brutto posto,
dove il destino sembrava già imposto.
Tra cani malati e sguardi feriti,
ci siamo guardati e siamo fioriti.
Trilly e Paperino, in quel disagio assoluto,
mi avete insegnato il valore dell’aiuto.
Siete la miccia, l'inizio del viaggio,
per fare il volontario ci vuole coraggio.
E siamo un branco, siamo una festa,
fuori la pioggia, qui non ci resta
che amarci così, tra morsi e carezze,
scacciando lontano le vecchie amarezze.
Non sono solo cani, è la mia vita intera,
la luce che brilla ogni mia sera.
Figlio del vento e di una randagia,
Teddy corre forte, ma l'anima adagia.
Sei il mio bambino, un fulmine al prato,
ma il mondo ti sembra un posto sbagliato.
Tremi un pochino se il rumore si alza,
ma qui sei al sicuro, la tua vita avanza.
E per finire, con un salto nel blu,
è arrivata Nana e non ci si ferma più.
Sembra un canguro, non tocca mai il suolo,
ha preso la gioia e l’ha messa in volo.
L’ultima stella di questo cammino,
che rende speciale ogni mio mattino.
Cinque respiri, cinque code che vanno,
curando ferite che ancora mi fanno...
ma oggi sorridiamo, siamo un branco sincero,
perché l'amore, alla fine, è l'unico sentiero.