Yeah, è la voce della notte,
tra lampioni spenti e sogni troppo grandi…
Sto correndo sulla strada con la fame negli occhi,
non mi fido di nessuno, tengo i passi veloci,
voglio alzarmi da zero, trasformare le croci,
fare pace col passato, ma la rabbia mi cuoci.
Da ragazzino scrivevo rime sopra i muri,
ora combatto coi demoni, mica con i bulli,
le cicatrici parlano, frate’, più delle storie,
ogni ferita è un libro, ogni barra è memoria.
Ho visto amici cadere per il falso rispetto,
altri vendersi per poco, cuore freddo, difetto,
ma io resto dritto, pure se il vento spinge,
la strada è una maestra dura, ma ti insegna a stringere.
Sto correndo sulla strada con la fame negli occhi,
non mi fido di nessuno, tengo i passi veloci,
voglio alzarmi da zero, trasformare le croci,
fare pace col passato, ma la rabbia mi cuoci.
Sogno un palco pieno, mamma in prima fila che sorride,
mentre spacco questi beat come vetri che si divide,
ho fame di rivincita, non solo di pane,
scrivo barre come lame, verità senza catene.
Fratelli veri pochi, ma chi resta è per la vita,
in mezzo a cento ombre solo la luce invita,
rap è terapia, ogni rima è medicina,
da un quartiere che soffoca ma non mi rovina.
Yeah… questa è la corsa dei veri,
tra sogni e ferite, tra rabbia e misteri,
se cadi ti rialzi, se sbagli ti alzi,
il rap è la voce di chi non ha palazzi.