(Intro: batteria secca, rullante in levare)
Mi muovo nel quartiere, le strade sembran mute
Le facce che conosco, le storie sconosciute
Il rumore della pioggia, che lava i marciapiedi
E i sogni che si infrangono, come un sasso fra i piedi
La notte scende lenta, e il tempo sembra fermo
E i pensieri si accavallano, come un nodo all'interno
C'è un vuoto che si allarga, e un'eco che non muore
Una melodia spezzata, senza più il suo cuore
E canto di un mondo che non c'è, dove l'amore vince sempre
Dove le ferite guariscono, e il sole non tramonta mai
E canto di un mondo che non c'è, dove la vita non fa male
Dove la speranza è l'unica, la sola vera cosa che vale
Le luci dei lampioni, disegnano figure strane
Ombre che si allungano, come vecchie e stanche mani
E le parole non bastano, a spiegare questo buio
A riempire questo spazio, che si sente come un guasto
Cerco un senso a tutto, in questo caos che mi circonda
Ma ogni risposta che trovo, è solo un'onda che affonda
E mi ritrovo solo, con la mia chitarra e un microfono
A raccontare al vento, l'ultimo capitolo
E canto di un mondo che non c'è, dove l'amore vince sempre
Dove le ferite guariscono, e il sole non tramonta mai
E canto di un mondo che non c'è, dove la vita non fa male
Dove la speranza è l'unica, la sola vera cosa che vale
Forse è un'illusione, un miraggio nella mente
Forse non esiste, questo mondo che ho in mente
Ma finché c'è una nota, una parola da cantare
Io non smetterò di sognare, di cercare, di volare
E canto di un mondo che non c'è, dove l'amore vince sempre
Dove le ferite guariscono, e il sole non tramonta mai
E canto di un mondo che non c'è, dove la vita non fa male
Dove la speranza è l'unica, la sola vera cosa che vale
Il mondo che non c'è...
(Fade out)