

Prompt / Lyrics
Perdere non è soltanto lasciare andare qualcosa. È restare con le mani vuote e accorgersi che, in quel vuoto, c'è comunque una forma. Si perde quando si smette di riconoscersi in ciò che si era certi di essere. Quando le parole che ci definivano diventano troppo strette, o troppo larghe, e non sappiamo più come indossarle. Perdere è uno step silenzioso: non fa rumore, ma cambia l’equilibrio di tutto. C’è una perdita che nessuno vede. Non ha nomi, non ha date. È quella perdita che accade lentamente, mentre continuiamo a vivere come se nulla sta cambiando. Ci accorgiamo solo dopo che qualcosa si è spostato dentro di noi, ci accorgiamo che una stanza è rimasta chiusa più a lungo del necessario. Perdere fa paura perché ci costringe a guardarci senza appigli. Ci toglie le scuse, le certezze, le versioni comode di noi stessi. Eppure, in quel momento fragile, emerge una verità sottile: non tutto ciò che va via era destinato a restare. Forse perdere è anche un atto di onestà. Un modo duro ma sincero che separa ciò che è abitudine da ciò che era qualcosa di essenziale. Non consola, non promette risposte immediate. Ma apre uno spazio. Uno spazio, come una candela che hai per le mani ma che poi alla fine anche se si spegne non è mai definitivo. E in quello spazio, se si resta abbastanza a lungo, qualcosa prima o poi ricomincia a respirare.
Tags
Soul, piano, poesia, introspettivo
2:31
No
12/20/2025