[Intro Basso e scoccio di dita]
[Verse 1]
Nato in un prato, il ragazzo della via Gluck,
tra un orologio rotto e un vecchio jukebox.
Vendeva il tempo, faceva il sarto,
ma col rock’n’roll è stato un colpo di quarto!
Molleggia la schiena, spacca lo schermo,
l’Italia si sveglia, non resta più fermo.
[Verse 2]
Arriva il Clan, una banda di amici,
anni di sogni e di giorni felici.
Trova la mora, la coppia più bella,
sotto il riflesso di una buona stella.
Canta l’amore, canta l’ambiente,
parla alla pancia di tutta la gente.
[Ritornello]
Lui è il Molleggiato,
l’uomo del passato,
che nel futuro
ci è già arrivato!
Canta la vita,
stringe la dita,
la sua partita
non è mai finita!
[Verse 3]
Poi il silenzio, le lunghe prediche,
poche parole e scelte eclettiche.
Svalutation, l’America è qua,
tra un "Francamente" e la libertà.
Un po' profeta, un po' ragazzaccio,
ancora oggi non molla l'abbraccio.
[Ritornello]
Lui è il Molleggiato,
l’uomo del passato,
che nel futuro
ci è già arrivato!
Canta la vita,
stringe la dita,
la sua partita
non è mai finita!
[Guitar solo]
[Finale]
Dalla Via Gluck fino alle stelle...
Uha! Celentano, sulla tua pelle.
[Chorus]